Collazione ed imputazione
Pagina 1 su1•
Collazione ed imputazione
Non mi è ben chiaro come funzioni!
In pratica: io ho capito che serve ad indicare se un bene è escluso o no dalla collazione.. Ma ho dubbi a riguardo ed il manuale non è molto chiaro a riguardo!
La ringrazio anticipatamente
In pratica: io ho capito che serve ad indicare se un bene è escluso o no dalla collazione.. Ma ho dubbi a riguardo ed il manuale non è molto chiaro a riguardo!
La ringrazio anticipatamente
Re: Collazione ed imputazione
Salve!! Ci occuppiamo di successioni stavolta... 
L'imputazione - mi raccomando, stia attento in sede d'esame - non è un'azione ma un modo di realizzazione della collazione. Infatti "La collazione può avvenire in natura, mediante reale conferimento dei beni donati dal de cuius, o per imputazione, ovvero detraendo dalla porzione del coerede donatario il valore del bene donato al momento dell'apertura della successione" (Caringella-De Marzo, Manuale di diritto civile, vol. I, p. 447). Questa è la definizione migliore che ho trovato, se per caso permangono dei dubbi sono a sua disposizione!!
L'imputazione - mi raccomando, stia attento in sede d'esame - non è un'azione ma un modo di realizzazione della collazione. Infatti "La collazione può avvenire in natura, mediante reale conferimento dei beni donati dal de cuius, o per imputazione, ovvero detraendo dalla porzione del coerede donatario il valore del bene donato al momento dell'apertura della successione" (Caringella-De Marzo, Manuale di diritto civile, vol. I, p. 447). Questa è la definizione migliore che ho trovato, se per caso permangono dei dubbi sono a sua disposizione!!
Re: Collazione ed imputazione
Si rileggendo il testo avevo chiarificato questo aspetto!
Dunque ricapitolando: l'imputazione è una modalità di esecuzione della collazione, per la quale si procede a verificare se il bene ricevuto in donazione, sia da ricomprendersi nella collazione.
Arrivo a questa conclusione perchè il mio manuale menziona anche il fatto che un bene, ove donato, possa anche essere escluso dalla collazione dal de cuius stesso..
Dunque ricapitolando: l'imputazione è una modalità di esecuzione della collazione, per la quale si procede a verificare se il bene ricevuto in donazione, sia da ricomprendersi nella collazione.
Arrivo a questa conclusione perchè il mio manuale menziona anche il fatto che un bene, ove donato, possa anche essere escluso dalla collazione dal de cuius stesso..
Re: Collazione ed imputazione
No, attenzione!! Se si esegue la collazione, si è già accertato che il bene deve essere ricompreso nel conteggio dell''eredità". Purtroppo mi trovo fuori Roma e non posso citarle il passo preciso, comunque nello stesso manuale che ho indicato nel mio precedente post, c'è scritto che la collazione serve a garantire a tutti i coeredi lo stesso trattamento: ossia permette a tutti di ricevere la stessa quota. Ed infatti la collazione si applica alle sole donazioni fatte dal de cuius a chi è coerede. Mi spiego con un esempio:
Tizio muore ed ereditano i suoi tre figli perché la moglie era già morta. Tizio aveva solo un appartamento, e quindi qusto va in comproprietà a tutti e tre i figli (i quali diventano coeredi di esso). Tuttavia Tizio, alcuni anni prima, aveva donato un piccolo appezzamento al figlio minore. Gli altri figli, che però non accettano il fatto (il figlio minore, infatti, ha ricevuto così qualcosa "di più" dal padre rispetto a loro stessi" chiedono la collazione, così da far riconteggiare le quote e, molto probabilmente, il figlio minore terrà per sé la proprietà del fondo e darà una somma pari ad 1/3 del valore del bene a ciascuno dei suoi due fratelli.
La questione è simile a quella dell'azione di riduzione: solo che questa è una vera e propria azione e si esercita nei confronti di chi ha ricevuto per donazione MA NON E' COEREDE. Nell'esempio di prima, se Tizio avesse donato l'appezzamento non al figlio minore ma ad un amico, gli eredi non potevano chiedere la collazione, bensì potevano esercitare l'azione di riduzione.
Vado a ricordi, comunque il problema è pressappoco questo. Domenica in serata, tornato a Roma, provvederò a risponderle in modo più preciso e citando i "sacri testi". Buona serata!!
Tizio muore ed ereditano i suoi tre figli perché la moglie era già morta. Tizio aveva solo un appartamento, e quindi qusto va in comproprietà a tutti e tre i figli (i quali diventano coeredi di esso). Tuttavia Tizio, alcuni anni prima, aveva donato un piccolo appezzamento al figlio minore. Gli altri figli, che però non accettano il fatto (il figlio minore, infatti, ha ricevuto così qualcosa "di più" dal padre rispetto a loro stessi" chiedono la collazione, così da far riconteggiare le quote e, molto probabilmente, il figlio minore terrà per sé la proprietà del fondo e darà una somma pari ad 1/3 del valore del bene a ciascuno dei suoi due fratelli.
La questione è simile a quella dell'azione di riduzione: solo che questa è una vera e propria azione e si esercita nei confronti di chi ha ricevuto per donazione MA NON E' COEREDE. Nell'esempio di prima, se Tizio avesse donato l'appezzamento non al figlio minore ma ad un amico, gli eredi non potevano chiedere la collazione, bensì potevano esercitare l'azione di riduzione.
Vado a ricordi, comunque il problema è pressappoco questo. Domenica in serata, tornato a Roma, provvederò a risponderle in modo più preciso e citando i "sacri testi". Buona serata!!
Re: Collazione ed imputazione
Si riguardo alla collazione avevo capito l'utilità...
Parlavo dell'imputazione, ri-leggendo il post mi son accorto che mi sono espresso da cane
Tutto chiaro, la ringrazio (p.s. ma addirittura da fuori roma?)
Parlavo dell'imputazione, ri-leggendo il post mi son accorto che mi sono espresso da cane
Tutto chiaro, la ringrazio (p.s. ma addirittura da fuori roma?)




