diritti dei figli incestuosi
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diritti dei figli incestuosi
Salve, io sinceramente sui figli naturali non riconoscibili ho una confusine tremenda. Ho capito che ora è ammesso l'accertamento giudiziale e che il riconoscimento è possibile effettuarlo se i genitori sono in buona fede o cmq è possibile per quello dei due che era in buona fede, ma quello che mi chiedo è se i genitori sono in buona fede il figlio incestuoso ha gli stessi diritti successori degli altri figli o ha solo diritto ad un assegno vitalizio?
-E poi se i genitori sono in mala fede e quindi il figlio non è riconoscibile allora quali diritti successori acquista???
-Prima secondo il codice del 1942 i figli incestuosi durante la loro vita avevano diritto al mantenimento, ma dopo la riforma del 75 dice il Torrente questo non ha piu senso perchè possono essere riconosciuti se i gnitori sono in buona fede, ma allora i figli dei genitori in mala fede a cosa hanno diritto?????
Si vede che sono un po' confusa eh???La ringrazio anticipatamente per la sua risposta. Buona giornata
-E poi se i genitori sono in mala fede e quindi il figlio non è riconoscibile allora quali diritti successori acquista???
-Prima secondo il codice del 1942 i figli incestuosi durante la loro vita avevano diritto al mantenimento, ma dopo la riforma del 75 dice il Torrente questo non ha piu senso perchè possono essere riconosciuti se i gnitori sono in buona fede, ma allora i figli dei genitori in mala fede a cosa hanno diritto?????
Si vede che sono un po' confusa eh???La ringrazio anticipatamente per la sua risposta. Buona giornata
Re: diritti dei figli incestuosi
Mi permetto di risponderti poichè è una domanda che abbiamo trattato anche noi a lezione 
In generale, il mio manuale dice che per i figli incestuosi è previsto il diritto all'istruzione, e gli alimenti. Stop. (uso Istituzioni di Diritto Privato, M.Paradiso)
Il professore ha aggiunto una nota a riguardo, dicendo che il figlio incestuoso non rientra fra gli eredi ex lege.. Però può benissimo essere contemplato in un testamento dal de cuius, ma risulterà come erede terzo.. Quindi soggetto a tutta la normativa del caso
In generale, il mio manuale dice che per i figli incestuosi è previsto il diritto all'istruzione, e gli alimenti. Stop. (uso Istituzioni di Diritto Privato, M.Paradiso)
Il professore ha aggiunto una nota a riguardo, dicendo che il figlio incestuoso non rientra fra gli eredi ex lege.. Però può benissimo essere contemplato in un testamento dal de cuius, ma risulterà come erede terzo.. Quindi soggetto a tutta la normativa del caso
Re: diritti dei figli incestuosi
Il punto però è questo: se la riforma del '75 ha sostanzialmente equiparato i figli legittimi e quelli naturali, nel momento in cui anche un figlio incestuoso può essere riconosciuto se i genitori sono in buona fede allora perchè mi dici che ha solo diritto agli alimenti e all'istruzione??? Il mio libro infatti dice il contrario cioè che questa affermazione ormai non ha più senso dato che è decaduto il divieto di riconoscimento e di accertamento giudiuziale. 
Re: diritti dei figli incestuosi
Scusate il ritardo della risposta, trovo solo ora il tempo di rispondere durante una pausa di ricerca qui in biblioteca... 
Il punto è che i figli incestuosi possono essere sia legittimi che naturali... Mi spiego meglio: il fatto di essere incestuoso dipende dalla parentela dei genitori, e basta. Quindi se i genitori sono sposati è legittimo, se non sono sposati (tra di loro ovviamente) è naturale. Legittimo e naturale sono status di diritto, e non dipendono da elementi di fatto. Quando si riconosce un figlio fuori dal proprio matrimonio, infatti, il figlio acquisisce lo status di figlio naturale del riconoscente, ma finché ciò non avviene, è un figlio con padre ignoto.
Se poi si scopre la relazione di parentela e l'incestuosità del figlio, nulla cambia, perché figlio legittimo e naturale sono equiparati.
Il problema si pone quando i coniugi sono in mala fede - o almeno uno dei due. Qui il riconoscimento non può avvenire, e quindi il figlio non avrà diritto alla quota di legittima ma solo al mantenimento, all'istruzione, alle cure mediche, ecc., cioè tutti quei diritti che spettano al figlio in quanto tale, e non al figlio riconosciuto legittimo o naturale.
Il punto è che i figli incestuosi possono essere sia legittimi che naturali... Mi spiego meglio: il fatto di essere incestuoso dipende dalla parentela dei genitori, e basta. Quindi se i genitori sono sposati è legittimo, se non sono sposati (tra di loro ovviamente) è naturale. Legittimo e naturale sono status di diritto, e non dipendono da elementi di fatto. Quando si riconosce un figlio fuori dal proprio matrimonio, infatti, il figlio acquisisce lo status di figlio naturale del riconoscente, ma finché ciò non avviene, è un figlio con padre ignoto.
Se poi si scopre la relazione di parentela e l'incestuosità del figlio, nulla cambia, perché figlio legittimo e naturale sono equiparati.
Il problema si pone quando i coniugi sono in mala fede - o almeno uno dei due. Qui il riconoscimento non può avvenire, e quindi il figlio non avrà diritto alla quota di legittima ma solo al mantenimento, all'istruzione, alle cure mediche, ecc., cioè tutti quei diritti che spettano al figlio in quanto tale, e non al figlio riconosciuto legittimo o naturale.






