ART 1191 VS ART 1425..(ALMENO X ME!!!)
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ART 1191 VS ART 1425..(ALMENO X ME!!!)
SALVE..NUOVO ESAME NUOVI DUBBI COME PUO' BEN VEDERE..COME SI CONCILIA L'ART1191 IN FORZA DEL QUALE IL DEBITORE CHE HA ESEGUITO LA PRESTAZIONE DOVUTA NON POTRA' INVOCARNE L'IMPUGNAZIONE A CAUSA DELLA PROPRIA INCAPACITA' CON L'ART 1425 IN VIRTU' DEL QUALE CAUSA DELL'ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO E' L'INCAPACITA' COMUNQUE INTESA,VUOI LEGALE,VUOI NATURALE DEL SOGGETTO(E
DUNQUE CONSEGUENTE RIPETIZIONE)??MI PARE CONTRADDITTORIO...SCUSANDOMI PER LA DATA NON PROPRIO OTTIMALE,ASPETTO UNA RISPOSTA COME SEMPRE LA RINGRAZIO DELL'AIUTO,A RISENTIRCI!!

♥Marisa♥- Matricola

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Re: ART 1191 VS ART 1425..(ALMENO X ME!!!)
Le due disposizioni riguardano oggetti diversi. L'art. 1191 si riferisce alle obbligazioni in generale; l'art. 1425 disciplina invece l'annullamento di un contratto, il quale ex art. 1173 c.c. costituisce fonte delle obbligazioni.
Così l'art. 1191 ci dice che l'incapace che esegue la prestazione dovuta non può impugnare il pagamento - cioè non può esercitare alcuna azione - facendo valere la sua incapacità. Si va a costituire una regola generale, tant'è che il codice ammette solo espresse eccezioni (art. 1933 co. 2, per esempio).
L'art. 1425 riguarda invece non l'obbligazione, ma il contratto, fonte stessa dell'obbligazione. L'azione di annullamento esercitabile è mirata, cioè, a far cadere il presupposto dell'obbligazione, non l'obbligazione in sé.
Scusandomi per il ritardo, spero di aver sciolto i suoi dubbi e le auguro un grande in bocca al lupo per l'esame di diritto privato!
Così l'art. 1191 ci dice che l'incapace che esegue la prestazione dovuta non può impugnare il pagamento - cioè non può esercitare alcuna azione - facendo valere la sua incapacità. Si va a costituire una regola generale, tant'è che il codice ammette solo espresse eccezioni (art. 1933 co. 2, per esempio).
L'art. 1425 riguarda invece non l'obbligazione, ma il contratto, fonte stessa dell'obbligazione. L'azione di annullamento esercitabile è mirata, cioè, a far cadere il presupposto dell'obbligazione, non l'obbligazione in sé.
Scusandomi per il ritardo, spero di aver sciolto i suoi dubbi e le auguro un grande in bocca al lupo per l'esame di diritto privato!

Lexartis- Admin

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Re: ART 1191 VS ART 1425..(ALMENO X ME!!!)
Ummh..OK..IO FRATTANTO MI ERO DATA UNA SPIEGAZIONE,NON SO SE ATTENDIBILE...AVEVO PENSATO CHE IL 1191 FACESSE RIFERIMENTO AL PAGAMENTO DI UNA PRESTAZIONE NASCENTE DA OBBLIGAZIONE CONTRATTA IN ASSENZA DI INCAPACITA'..QUINDI NEL MOMENTO DI PRESTAZIONE DEL CONSENSO IL SOGGETTO NON E' INCAPACE,MA LO E' IN SEDE DI PAGAMENTO E CIO' IN DIRITTO E' IRRILEVANTE PERCHE' LA CAPACITA' RILEVA AI SENSI DEL 1425 NEL MOMENTO DI PERFEZIONAMENTO DELL'ACCORDO AI FINI DI ANNULLAMENTO.... E' PURA PAZZIA DUNQUE?? 

♥Marisa♥- Matricola

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Re: ART 1191 VS ART 1425..(ALMENO X ME!!!)
Sì, il suo ragionamento è esatto, ma deve stare attenta a una cosa: l'obbligazione è un concetto distinto dal negozio giuridico, e quindi soprattutto dal contratto. Così sicuramente fa nascere obbligazioni un contratto di compravendita: l'acquirente deve pagare, il venditore deve dare il bene all'acquirente.
Ma anche la legge fa nascere obbligazioni: se compro un bene, sono obbligato per legge a pagarvi sopra l'IVA, che generalmente ammonta al 20% del prezzo del bene.
Anche un incidente stradale fa nascere obbligazioni (2043 e 2054 c.c., responsabilità extracontrattuale aggravata): devo pagare Tizio perché, investendogli la macchina, l'ho rovinata.
La fonte dell'obbligazione, quindi, è perfettamente staccata dall'obbligazione in sé. L'art. 1191 c.c. ci dice che non posso dire "quando ti ho dato i soldi ero incapace, quindi ridammeli" (c.d. azione di ripetizione) ma posso dire "quando abbiamo stipulato il contratto di compravendita che mi obbligava a pagarti ero incapace, quindi chiederò l'annullamento". La ratio si può trovare anche in un'esigenza di stabilità dei rapporti: un conto è dire che ero ubriaco, minore, interdetto, inabilitato, con amministrazione di sostegno, quando abbiamo stipulato il contratto, un conto è dire che ero ubriaco, minore, ecc. quando ti ho pagato. Quindi il suo ragionamento è giusto.
[b]Tenga però presente che il 1191 non si applica SOLO nel caso in cui un contratto è stato validamente formato (persona pienamente capace di intendere e di volere), ma sempre. Esso esprime una regola generale, staccata dalla disciplina delle fonti delle obbligazioni. Io so che quando adempio, anche se sono incapace, non posso riavere indietro quanto ho pagato, ma se riesco a provare che al momento della conclusione del negozio giuridico (spesso un contratto) ero incapace, potrò dichiarare l'annullamento o far accertare la nullità del negozio e quindi, venendo meno la fonte dell'obbligazione, cadrà anche l'obbligazione stessa.
Ma anche la legge fa nascere obbligazioni: se compro un bene, sono obbligato per legge a pagarvi sopra l'IVA, che generalmente ammonta al 20% del prezzo del bene.
Anche un incidente stradale fa nascere obbligazioni (2043 e 2054 c.c., responsabilità extracontrattuale aggravata): devo pagare Tizio perché, investendogli la macchina, l'ho rovinata.
La fonte dell'obbligazione, quindi, è perfettamente staccata dall'obbligazione in sé. L'art. 1191 c.c. ci dice che non posso dire "quando ti ho dato i soldi ero incapace, quindi ridammeli" (c.d. azione di ripetizione) ma posso dire "quando abbiamo stipulato il contratto di compravendita che mi obbligava a pagarti ero incapace, quindi chiederò l'annullamento". La ratio si può trovare anche in un'esigenza di stabilità dei rapporti: un conto è dire che ero ubriaco, minore, interdetto, inabilitato, con amministrazione di sostegno, quando abbiamo stipulato il contratto, un conto è dire che ero ubriaco, minore, ecc. quando ti ho pagato. Quindi il suo ragionamento è giusto.
[b]Tenga però presente che il 1191 non si applica SOLO nel caso in cui un contratto è stato validamente formato (persona pienamente capace di intendere e di volere), ma sempre. Esso esprime una regola generale, staccata dalla disciplina delle fonti delle obbligazioni. Io so che quando adempio, anche se sono incapace, non posso riavere indietro quanto ho pagato, ma se riesco a provare che al momento della conclusione del negozio giuridico (spesso un contratto) ero incapace, potrò dichiarare l'annullamento o far accertare la nullità del negozio e quindi, venendo meno la fonte dell'obbligazione, cadrà anche l'obbligazione stessa.

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ho capito???
ah..ok..quindi se ho ben capito anche se si dovesse contrarre un rapporto in stato in incapacità,si applica comunque 1191 quindi non si puo' prendere la ripetizione di quanto eseguito essendo principio generale..l'unico modo di cui si dispone è sto benedetto annullamento per incapacità ex 1425!



♥Marisa♥- Matricola

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Re: ART 1191 VS ART 1425..(ALMENO X ME!!!)
Sì, per meglio dire l'incapacità rileva come causa di annullamento del negozio ma non come causa di ripetizione di quanto versato.

Lexartis- Admin

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Re: ART 1191 VS ART 1425..(ALMENO X ME!!!)
eheh, è la sindrome dell'aspirante magistrato... E poi quelli che insegnano civile sono sempre così pignoli... 

Lexartis- Admin

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