QUALI I CASI DI IMPOSSIBILE RECUPERO DEL BENE??
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QUALI I CASI DI IMPOSSIBILE RECUPERO DEL BENE??
Salve..Nell'azione di rivendicazione è fondamentale che colui contro il quale sia mossa sia, al momento della domanda giudiziale, nel possesso dei beni:difatti, qualora abbia cessato di possedere o detenere la cosa,e dovesse andare a buon fine l'azione di rivendica per chi si assuma proprietario,egli è tenuto a proprie spese a recuperare la cosa o nell'impossibilità a corrisponderne il valore oltre che in ogni caso il risarcimento del danno..Una domanda:ma l'impossibilità di recupero del bene si verifica solo per i mobili in virtù di possesso vale titolo,visto che per gli immobili il terzo acquirente ha l'onere di verificare i registri??
Grazie.
Grazie.
ALTRO DUBBIO...
ALTRA COSA...IN QUALE CASO IL PROPRIETARIO PUO' RIVOLGERSI DIRETTAMENTE CONTRO IL TERZO ACQUIRENTE??SOLO NEL CASO DI ACQUISTO DI IMMOBILI,PERCHE' L AZIONE DI RIVENDICAZIONE ERA STATA TRASCRITTA E DUNQUE IL TERZO AVEVA L'ONERE DI CONTROLLARE I REGISTRI??
GRAZIE
GRAZIE
Re: QUALI I CASI DI IMPOSSIBILE RECUPERO DEL BENE??
Prima domanda: no, può anche accadere che i beni immobili siano irrecuperabili. Pensi ad un terremoto (come quello successo in Irpinia anni fa) che distrugge la casa oggetto della controversia. Però certo, è più probabile che l'impossibilità di recupero riguardi beni mobili.
Seconda domanda: Dipende cosa si vuole ottenere. L'azione di rivendicazione si può proporre contro chi ha alienato il bene, e sarà lui a dover recuperare a proprie spese il bene stesso. Il terzo - salvo sia in mala fede - è un'altra vittima del propietario apparente, e spetterà a lui chiedere il risarcimento danni. Agire contro il terzo non ha molto senso a mio parere; tutt'al più nel processo civile si potrà citare anche lui in giudizio, o ancora meglio invitarlo a costituirsi contro lo stesso soggetto così da mettersi in due contro uno (il prorpietario apparente) e vedere tutelato il proprio diritto al risarcimento.
Il problema del controllo della trascrizione è certamente onere del terzo, e infatti probabilmente perderà il bene, ma è anche compito del notaio e quindi si potrà far valere la sua negligenza in giudizio, chiedendo anche a lui i danni.
Seconda domanda: Dipende cosa si vuole ottenere. L'azione di rivendicazione si può proporre contro chi ha alienato il bene, e sarà lui a dover recuperare a proprie spese il bene stesso. Il terzo - salvo sia in mala fede - è un'altra vittima del propietario apparente, e spetterà a lui chiedere il risarcimento danni. Agire contro il terzo non ha molto senso a mio parere; tutt'al più nel processo civile si potrà citare anche lui in giudizio, o ancora meglio invitarlo a costituirsi contro lo stesso soggetto così da mettersi in due contro uno (il prorpietario apparente) e vedere tutelato il proprio diritto al risarcimento.
Il problema del controllo della trascrizione è certamente onere del terzo, e infatti probabilmente perderà il bene, ma è anche compito del notaio e quindi si potrà far valere la sua negligenza in giudizio, chiedendo anche a lui i danni.






