Domande varie

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Domande varie

Messaggio Da Raiden il Mar Mar 18, 2008 8:50 pm

Anticipatamente grazie per le risposte e per la disponibilità!

Le domande sono miste:

- Uso fattone, cosa è?

- Si parla di Beni pubblici: non capisco bene la differenza fra beni del demanio necessario e beni del patrimonio indisponibile.

- Limiti e obblighi della proprietà privata, dal punto di vista della garanzia Costituzionale.

- L'espressione "nella minor somma tra lo speso ed il migliorato" in termini meno aulici e più concreti, come si può tradurre? cioè concretamente, cosa mi rappresenta?

- Sempre parlando di rimborso nel caso della buona fede "nella misura dell'aumento del valore della cosa". In concreto? Questo rimborso, a quanto ammonta? A quanto ho speso "per far aumentare di valore la cosa?"

- Riguardo all'usufrutto: la trasmissione per successione ereditaria è ammessa solo in un caso: e cioè quando l'usufrutto sia stato ceduto ad altra persona e questa muoia prima del cedente. Bene.. ma in questo caso, se la persona muore prima del cedente, l'usurfrutto non si estingue?

- Per i diritti reali di godimento: dire "consolidamento" e "confusione" è la stessa cosa? dato che il testo usa in alcuni casi un termine ed in taluni casi l'altro.. ma a me pare che il significato sia lo stesso..

- Servitù volontarie: non capisco come una servitù possa concretamente costituirsi per usucapione; mi potrebbe fare un esempio pratico? Ed inoltre, il testo dice che questo tipo di servitù (volontarie) danno luogo ad acquisti a titolo originario. In che senso?

- La differenza fra un acquisto a titolo derivativo-costitutivo e derivativo-traslativo, sta nel fatto che nel primo si costituisce da 0 un "potere", quindi libero da altrui limitazioni, mentre nel traslativo si trasferisce una posizione che era prima di un differente soggetto. Ho ben capito ?

- Si parla di acquisto del possesso: il libro fa 3 differenti ipotesi: apprensione materiale del bene, mutazione di detenzione in possesso, e apprensione materiale del bene altrui. Ma la terza ipotesi, non sarebbe generalmente, una sottocategoria della prima ipotesi?

- Mutazione di detenzione in possesso: come avviene? Il testo dice che occorre una manifestazione esterna che renda univoco il significato dei poteri esercitati sulla cosa come esercizio del possesso. Ma non mi è molto chiaro...

- Azione di manutenzione: in cosa consiste? cioè la "manutenzione" in particolare, in cosa consiste? Non riesco a capire in pratica in cosa venga tutelato chi la pone in essere No


Il testo che utilizzo è il M. Paradiso.

La ringrazio e mi scuso per la varietà delle domande pale

Raiden

Sesso:Maschile
Messaggi : 30
Registrato il : 07/02/08

Tornare in alto Andare in basso

Re: Domande varie

Messaggio Da Lexartis il Gio Mar 20, 2008 8:12 pm

Mamma mia, quante domande!! Very Happy

- "Uso fattone": penso che stia per "l'uso che si è fatto di un determinato bene" Smile

- Cito il "manuale di diritto amministrativo" di Italia, Landi e Potenza, giuffrè, 2002, p.95 e p. 107: "Le cose appartenenti allo Stato ed alle persone giuridiche pubbliche si distinguono in beni demaniali e beni patrimoniali. Il regime giuridico dei beni demaniali è di diritto pubblico; mentre il regime dei beni patrimoniali è fondamentalmente quello della proprietà privata"; "I beni patrimoniali sono distinti in indisponibili e disponibili. I primi non possono essere sottratti alla loro destinazione se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano (art. 828 co. 2 c.c.)".

- Così in astratto si potrebbe scrivere un trattato... i limiti e gli obblighi sussistono a seconda del caso concreto che coinvolge l'istituto.

- ex art. 1592 o ex art. 985 co 2 c.c., il titolare del diritto, se apporta migliorie al bene, ha diritto ad una indennità dovuta dalla controparte. Se ad esempio un conduttore (colui che sta in affitto) decide di mettere i condizionatori in tutta la casa perché d'estate soffre e non riesci a dormire, a studiare, ecc., avverte il locatore (colui che affitta), si fa "dare l'ok", chiama la ditta e fa montare gli apparecchi. Quando l'affitto finirà e restituirà la casa, il conduttore avrà diritto alla indennità di cui all'art. 1592 c.c., cioè dovrà far vedere quanto ha dovuto pagare alla ditta per farsi montare i condizionatori, poi col locatore valuteranno insieme quanto questi miglioramenti hanno aumentato il valore della casa, si fa la differenza ed il risultato è la somma dovuta dal locatore al conduttore.

- No, si fa una stima di quanto il valore della cosa è aumentato, non di quanto si è speso per farlo aumentare. Ma a che proposito cita la "buona fede"?

- L'usufrutto può ben disporsi per testamento, senza particolari limiti. Infatti "il negozio unilaterale a causa di morte idoneo a far sorgere l'usufrutto s'identifica col testamento: la disposizione dei propri beni compiuta dal testatore per il tempo in cui avrà cessato di vivere (art. 587 comma 1) può anche concretarsi nell'attribuzione dell'usufrutto sui beni medesimi. [...] il testamento attributivo di un usufrutto deve farsi nelle forme richieste per i testamenti (art. 601 ss.). Prevale, dunque, l'esigenza della forma vincolata, richiesta dalla legge. [...] Per quanto riguarda la pubblicità [...] devono anche trascriversi l'accettazione dell'eredità che importi acquisto di un usufrutto immobiliare nonché l'acquisto del legato avente lo stesso oggetto (art. 2648 comma 1)" (Enciclopedia del diritto Giuffrè, voce "Usufrutto (dir. vig.)").
Nel caso in cui il futuro titolare dell'usufrutto muoia prima del testatore, l'usufrutto non si estingue, perché non si è mai costituito. Infatti l'efficacia del testamento è sospensivamente condizionata alla morte del testatore.

- Gli effetti sono gli stessi ma sono due vicende diverse. La consolidazione si ha quando un diritto reale di godimento su cosa altrui si estingue, e pertanto il diritto di proprietà si riespande al massimo: è il caso dell'usufrutto. Si ha confusione, invece, quando titolare di entrambi i diritti (proprietà ed altro diritto reale di godimento su cosa altrui) diventa una sola persona. Citando Gazzoni "Un'altra peculiarità dei diritti reali di godimento è il loro estinguersi per confusione, ad esempio quando, in caso di servitù, nel patrimonio di una delle parti del rapporto si riunisce la propietà del fondo dominante e quella del fondo servente. L'effetto di confusione può avvenire sia per fatto inter vivos che mortis causa, con l'eccezione dell'usufrutto uso e abitazione, la cui durata non può eccedere la vita del titolare, cosicché in caso di morte non si avrà confusione ma consolidazione" (Gazzoni, Manuale di diritto privato, ESI, 2007, p. 253; v. anche p. 252 per la consolidazione).

- Le servitù volontarie sono le servitù che si costituiscono con contratto o testamento: l'usucapione di servitù, al contrario, si realizza con un comportamento. L'acquisto di un diritto reale a titolo derivativo comporta la successione del nuovo titolare nella medesima situazione giuridica del precedente, che non avviene negli acquisti a tiolo originario. Un esempio è accedere alla strada tramite un fondo altrui, senza stabilire contrattualmente alcuna servitù di passaggio, ma costituendola con fatti concludenti (ma la dottrina non è concorde: v. ad es. Gazzoni, Manuale di diritto privato, ESI, 2007, p. 226).

- Sì, ma non è libero da altrui limitazioni. Semplicemente si costituisce ex novo un diritto, e tale diritto incontrerà i limiti propri della sua tipologia.

- Non conosco il suo testo, comunque posso provare ad immaginare che per apprensione materiale intenda la consegna (presto un libro ad un amico), mentre per apprensione materiale su cosa altrui intenda apprensione materiale unilaterale (il ladro che ruba il portafoglio). Però ripeto, vado ad intuito...

- Io le presto un libro, lei non me lo ridà e anzi dice che è suo perché gliel'avevo regalato e non prestato. Smile

- L'azione di manutenzione tutela la limitazione del godimento del bene: infatti "lo spoglio incide direttamente sulla cosa mediante spossessamento, la molestia invece incide solo sul godimento della cosa stessa, rendendo più scomodo o restringendo il modo d'esercizio del possesso" (Gazzoni, Manuale di diritto privato, ESI, 2007, p. 234). Pensi ad esempio al titolare di una servitù di passaggio che si veda mettere dal titolare del fondo servente un cancello sulla via per accedere alla strada. Se il cancello fosse chiuso a chiave, con una catena, allora si potrebbe esercitare l'azione di spoglio (non può più passare, quindi è stato spogliato del possesso della servitù). Se il cancello fosse chiuso semplicemente con dei fermi, che chiunque può togliere, allora si potrebbe esercitare l'azione di manutenzione (posso passare, ma in modo più scomodo).

Per favore, la prossima volta faccia ciascuna domanda nella sezione apposita, anche con diversi topic. Altrimenti diventa problematico per tutti ritrovare le spiegazioni di un determinato argomento!!


Ultima modifica di Lexartis il Mer Apr 30, 2008 9:13 am, modificato 2 volte

Lexartis
Admin

Sesso:MaschileVergineMaiale
Messaggi : 154
Registrato il : 29/11/07
Età : 25
Localizzazione : Roma

Tornare in alto Andare in basso

Re: Domande varie

Messaggio Da Raiden il Ven Mar 21, 2008 4:37 pm

La ringrazio ancora per la disponibilità e chiedo venia! pale (Avevo tutte le domande fatte su un .txt, e nella fretta di partire non ho pensato a dividerle)

Raiden

Sesso:Maschile
Messaggi : 30
Registrato il : 07/02/08

Tornare in alto Andare in basso

Re: Domande varie

Messaggio Da Lexartis il Sab Mar 22, 2008 12:07 pm

No si figuri!! E' giusto per dare un po' di ordine, altrimenti ricercare le spiegazioni diventa difficoltoso!! Alla prossima e buona pasqua a tuttiiiiiiiiiii!!!!!!!! lol!

Lexartis
Admin

Sesso:MaschileVergineMaiale
Messaggi : 154
Registrato il : 29/11/07
Età : 25
Localizzazione : Roma

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


Permesso del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum